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Libro |
Bianco & Nero |
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Formato |
14,8 x 21 (A5) |
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Copertina |
Morbida |
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Pagine |
110 |
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Editore |
Boopen |
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Lingua |
Italiana |
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ISBN |
978-88-6223-381-1 |
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di
Brazir
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Siamo sempre alla ricerca di un senso della vita, capire perché siamo al
mondo, cosa dobbiamo fare, come dobbiamo comportarci. È l'interrogativo che
ancora una volta si pone anche l'autore di queste poesie, queste
"fotografie
di pensieri". Sono riflessioni sulla vita, la morte, le persone vicine e
lontane, il quotidiano, quello che si cerca e quello che si trova. Sempre
alla ricerca del nuovo se stesso, in costante mutazione. Tenta di affermare
con le parole quello che gli brucia i pensieri, ma la definizione giusta
sfugge sempre, perché le parole, per quanto precise restano imperfette
per
esprimere il tumulto interiore. La soluzione lui la trova negli affetti
familiari, in quel che lui era ieri, bambino. L'infanzia assume i
contorni
di una terra mitica, in cui tutto era possibile e permesso. C'è questa
voglia di liberarsi di incombenze e problemi, affidandosi
all'inconsapevolezza dei primi anni di vita.
*Parla di morte, senza paura, per poter affermare a gran voce la vita.
Poi
ancora la solitudine, il dialogo amoroso, il desiderio, la rabbia, la
curiosità. Sbircia di soppiatto gli altri, o li guarda apertamente in
faccia
per cercare risposte ai suoi interrogativi. Racconta i suoi "frammenti
di
vita condivisa".*
*Ogni pagina di poesia propone un diverso sguardo sulla realtà che ci
circonda. Ci vuol far vedere il bicchiere mezzo pieno, ci invita a
vivere
intensamente e serenamente, godendo delle piccole meraviglie
quotidiane.*
*Usa un linguaggio semplice, immagini quotidiane, niente giri
arzigogolati
ed esperienze stravaganti. I suoi testi sono lo specchio del vivere di
una
persona comune che potremmo incontrare per la strada, andando a far la
spesa, in coda alla posta, sul treno.*
*Nell'ultima parte del libro si trova un assaggio di altre forme
narrative: gli Haiku giapponesi e i racconti brevi. É un altro modo di
usare
le parole per ribadire gli stessi concetti. Gli Haiku esprimono in modo
più
schietto e diretto la meraviglia per il quotidiano, mentre i racconti
continuano a porre, incessantemente, la domanda: cosa cerchiamo?*
*Una scrittura leggera che regala spunti per riflettere.* |
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